Due candelieri di Luigi Manfredini

Cambi Aste, Palazzo Loschi Zileri dal Verme, 20 ottobre 2021, Lotto 141
Importante coppia di candelabri in bronzo dorato e patinato “au bon sauvage”. Manifattura di Luigi Manfredini, Milano 1807 ca

Esposti nel 2002 presso la Fondazione Accorsi di Torino, in occasione della mostra “Gli Splendori del Bronzo. Mobili e oggetti d’arredo tra Francia e Italia 1750/1850”, due preziosi candelieri in bronzo cesellato e dorato sono stati di recente protagonisti dell’asta Cambi di Palazzo Loschi Zileri dal Verme.

Questa coppia, assieme ad un gruppo di altri quatto, già noti presso il mercato antiquario belga, può essere ricondotta all’opera di Luigi Manfredini in virtù della sigla “LM” apposta al verso della base di due dei candelieri in Belgio. Fanno sicuramente parte di una stessa fornitura, poiché nelle misure come nel minimo dettaglio sono del tutto identici fra loro, o forse, ipotesi non da escludere, un modello ripetuto dal bronzista più volte senza la minima variazione. Certo è che senza la sigla apposta direttamente nella cera dei getti del verso di due delle basi nessun elemento indurrebbe a pensarli opere milanesi. Si potrebbe trattare del lavoro di artigiani italiani ben informati del più aggiornato gusto francese o, più verosimile, direttamente attivi a Parigi. Non sono ancora del tutto chiari gli inizi dell’attività della famiglia Manfredini, anche se è certa la loro attività parigina, prima del trasferimento a Milano avvenuto tra il 1806 e il 1807. Da alcune lettere tra Francesco Manfredini e la cancelleria del ministero dell’interno si evince che il trasferimento da Parigi a Milano riguardò non solo i tre fratelli ma il vero e proprio “atelier du frere d’Antoine”, con macchinari, utensili e un piccolo gruppo di operai francesi.

Resta dunque poco chiaro dove furono eseguiti questi candelieri, se a Milano dopo il 1807 , nello stabilimento dell’Eugenia alla Fontana quando ormai la fabbrica cominciò a funzionare o prima, in Francia, negli anni della formazione di Luigi e Antonio.

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