Argenti preziosi

Sotheby’s London, Treasure XI, 10 dicembre 2020, Lotto 13
A magnificent pair of Sicilian ten-light silver and bronze chandeliers, assay master Nunzio Gino, Palermo 1758

Nella scorsa Treasures auction di Sotheby’s tenuta a Londra lo scorso 10 dicembre, una coppia di lampadari ha realizzato un sorprendente risultato, top lot dell’intera asta.
Alti più di un metro sono fusi in argento e arricchiti da elementi in bronzo dorato. Entrambi sono composti da dieci bracci disposti su due ordini. Le forme, raffinate modanature e bilanciate curve e controcurve, fanno della coppia di lampadari un capolavoro dell’oreficeria Rococò.
Sebbene siano molte le notizie giunte ad oggi circa lampadari in argento realizzati nel XVIII secolo, sono pochi quelli sopravvissuti nel corso del tempo. La produzione era estremamente limitata poiché l’altissimo costo del metallo limitava le commesse a una clientela elitaria e particolarmente ricca. Inoltre col cambiare delle mode spesso venivano fusi per creare nuovi oggetti preziosi più in linea col gusto del tempo o più frequentemente per ricavarne denaro in momenti di difficoltà economiche.
La coppia di lampadari di cui si scrive è attribuita nella scheda in catalogo al noto orafo e cesellatore siciliano Nunzio Vitale. I terminali a Galero chiariscono inoltre che la commissione è senza dubbio vescovile. Infine, lo stemma araldico posto sulle sommità restituiscono la commessa Papiniano Cusani, arcivescovo di Palermo.
La realizzazione dei lampadari risale quindi a un arco di tempo ben preciso, tra il giugno e il dicembre del 1758, durante il mandato di Cusani quale arcivescovo del capoluogo siciliano. La quasi totale assenza di motivi decorativi a carattere religioso (salvo il cappello vescovile e dei simboli araldici) fanno pensare ad una realizzazione pensata per il palazzo arcivescovile più che per la Cattedrale cittadina. Il palazzo, annesso alla Cattedrale, iniziato nel XV secolo, subì infatti ampi rimaneggiamenti nel XVIII secolo, rendendolo uno degli interni più sontuosi di Palermo.

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